IL MICROSCOPIO DA PETROGRAFIA

 

 

La petrografia è la scienza che studia e descrive la roccia nel dettaglio, definendone i minerali e le tessiture. Nell’analisi petrografica il microscopio, grazie all’utilizzo della luce polarizzata, è lo strumento più importante, perché consente lo studio delle sezioni sottili. Fettine di roccia, sottili come un foglio di carta, vengono analizzate otticamente permettendo di riconoscere i minerali presenti e di capirne l’origine. Col microscopio è possibile inoltre analizzare altre caratteristiche morfologiche (le microstrutture) della roccia.

Foto di calcite idrotermale delle Dolomiti guardata al microscopio
Questa foto mostra della calcite idrotermale guardata al microscopio.

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Il microscopio ottico polarizzatore a luce trasmessa, fornisce allo studioso un’immagine ingrandita della sezione sottile di roccia posta sul tavolino portaoggetti.

Un doppio sistema di lenti contribuisce a creare l’ingrandimento visibile. L’obiettivo è costituito da una serie di lenti poste a precisi intervalli che producono un primo ingrandimento e forniscono un’immagine nitida. L’oculare ingrandisce ulteriormente questa figura.

Se si moltiplica l’ingrandimento dell’obiettivo per quello dell’oculare si determina l’ingrandimento totale. Per esempio:50x⋅10x=500x

Questo  particolare microscopio inoltre presenta due filtri polarizzatori: il primo, posto  tra sorgente luminosa e tavolino portaoggetti, converte la luce da non polarizzata a polarizzata e il secondo, detto analizzatore, posto tra l’ obiettivo e l’oculare, la polarizza nuovamente.

Il filtro polarizzatore è un dispositivo, che seleziona i fotoni che lo attraversano in modo da lasciar passare solo quelli che oscillano in un determinato piano di vibrazione, per questo la luce viene definita polarizzata.

Grazie alla luce polarizzata e all’ingrandimento  raggiunto dagli obiettivi il microscopio da mineralogia consente di raccogliere dati univoci e oggettivi nell’analisi delle rocce.VETRINOBRN 011

Per poter essere analizzate le rocce devono essere levigate e rese così sottili da divenire trasparenti, in modo da poter essere attraversate dalla luce.

Ma anche se sottilissimi, alcuni minerali (chiamati “opachi”) non si lasciano attraversare dalla luce, e nella sezione sottile determinano aree completamente nere.